ci sono giorni, come questo, in cui fa troppo caldo per uscire.
e allora resto qui, davanti alla finestra aperta.. nella speranza che un soffio di vento mi rinfreschi i pensieri.
già, non posso fare a meno di pensarci. un attimo fa eri qui, accanto a me.
ridevamo scherzando tra mille discorsi, e ad ogni scambio di sguardi ci avvicinavamo un pò di più l’uno alla vita dell’altra..
come una piccola tartaruga che, appena nata, muove i suoi piccoli passi incontro all’oceano, mi avvicinavo lentamente a qualcosa di grande, e mi catturava tanto da coinvolgermi completamente… tanto da far sparire ogni cosa, intorno a me.
eri tutto per me, in quei momenti.
ti avrei difeso contro il mondo. avrei sacrificato anche me stessa per il tuo sorriso.
e poi all’improvviso tutto è cambiato.
c’è un sogno che spesso facevo da bambina.. uno di quelli ricorrenti, che tutti ne abbiamo almeno un paio..
sono sulla spiaggia. nonostante il clima sia perfetto, non riesco a resistere al richiamo del mare… così inizio ad entrare in acqua, piano piano.
mi immergo completamente. osservo l’orizzonte… infinito. bellissimo.
ho voglia di perdermi in lui, e non tornare mai più.
nuoto.. nuoto.. e tutto mi sembra fantastico. mi sento parte dell’acqua che mi circonda.. mi sento di appartenergli. resterei così per sempre, in quel paradiso..
fino a che, senza nessun preavviso, qualcosa mi dice di girarmi.
osservo la riva che ho appena lasciato. la vedo lontana. mi vengono i brividi, e non riesco a controllarli.
mi giro di nuovo.. e ora tutto è ostile. mi sento persa. sto per affogare.
mi volto di scatto, e cerco di tornare a riva…. ma nuoto con tutte le mie forze, eppure non mi muovo.
ed ho paura. un’infinita paura… di cadere.
quand’è che ci si accorge di aver nuotato troppo a largo? cosa succede, in quel preciso istante..? cos’è che ti impedisce di andare avanti, e ti spinge con forza a tornare sui tuoi passi..?
Letizia










